Qual è il modo migliore per prendersi cura di un cucciolo di cane?

Salve a tutti, amici!

Oggi andremo ad affrontare il tema dell’alimentazione in un cucciolo, in quanto durante il mio lavoro capita spesso di imbattersi in situazioni dove ci portano in clinica dei cagnolini neonati trovatelli, abbandonati dalla madre e denutriti che hanno bisogno di cure tempestive.

Il cane appena nato, normalmente, viene fin da subito allattato dalla madre, che provvede al suo fabbisogno nutrizionale e a trasmettergli tramite il cosiddetto colostro, tutti gli anticorpi di cui ha bisogno nei primi giorni di vita. In questi casi è opportuno fornire a mamma cagna un’alimentazione ricca di nutrienti, specifica per le cagne in allattamento, ma anche il cibo per i cuccioli può andar bene, purché sia di prima qualità.

Un cucciolo nelle prime settimane di vita

L’alimentazione del cucciolo nelle prime 3-4 settimane di vita

Se mamma cagna non ha potuto provvedere a questo fabbisogno iniziale, dovrete farlo voi, armandovi di tanto amore e pazienza. Per prima cosa, avrete bisogno di latte in polvere specifico per cuccioli di cane da reperire anche nei negozi per animali; mi raccomando, NON acquistate assolutamente latte di mucca/pecora/capra: non sono adeguati per la corretta crescita del piccolo in quanto non hanno il giusto apporto nutrizionale.

Dopo aver deciso, insieme al veterinario la giusta dose da somministrare al giorno e in quante volte al giorno, munitevi di biberon e pazienza; al cucciolo non piacerà da subito bere latte artificiale, per cui bisognerà forzarlo leggermente, ma piano piano imparerà ad abituarsi. Dopo ogni poppata è molto importante fare le veci di mamma cagna che in queste circostanze stimola i suoi piccoli a fare i bisogni regolarmente leccandoli. Voi, invece, dovrete praticare dei leggeri  massaggi per stimolare minzione e defecazione.
E’ inoltre importante che il latte venga riscaldato, l’ideale sarebbe intorno ai 37°C.

L’alimentazione del cucciolo: lo svezzamento.

Dopo le 3 settimane di vita, i cuccioli iniziano ad aprire gli occhi e a esplorare il mondo intorno a loro. Dopo questo periodo si può iniziare la fase dello svezzamento che in ogni caso deve avvenire in modo graduale. Per passare dal latte al cibo solido, esistono in commercio delle pappe specifiche per i cuccioli in questa fase d’età, che possono essere mescolate con acqua tiepida oppure delle mousse. Anche in questo caso è opportuno confrontarsi con il veterinario per decidere qual è la giusta dose da somministrare e quale prodotto acquistare per il vostro cucciolo. 

Non dimenticate anche di tenere un diario dove annotare ogni settimana il peso del piccolo e le quantità somministrate giornalmente, per monitorare al meglio la sua crescita.

Mano a mano che procedete con questa alimentazione, poco alla volta aumentate la quantità del cibo solido e diminuite quella del latte, così da abituare il cucciolo al nuovo cibo e non incorrerete in problemi intestinali

La fase dello svezzamento perdura fino alla 6°/8° settimana di vita, dove i dentini cominceranno a spuntare e l’apporto principale di cibo deve provenire dal cibo solido e non più dal latte. Anche mamma cagna in questo periodo comincia ad allontanare i piccoli perché a causa dei denti, i cuccioli le fanno male nel bere il latte. 

Quindi si inizierà con l’alimentazione in formula Puppy per i croccantini o, se preferite, con lalimentazione casalinga purché sia adeguata per le esigenze nutrizionali del cagnolino. 

L’alimentazione del cucciolo: dai 3 ai 6 mesi

Dopo aver completato definitivamente lo svezzamento, l’alimentazione del cucciolo deve essere razionata in 3 pasti al giorno in base al peso. Solitamente in ogni confezione di croccantini trovate la quantità giornaliera che il vostro cagnolino dovrebbe assumere; dividetela per 3 e somministrate regolarmente, se potete alla stessa ora, il pasto al cucciolo. 

Dopo questo periodo, il cane potrà considerarsi adulto e potrete passare definitivamente a due pasti giornalieri.

Da leggere: l’alimentazione del gattino: dall’allattamento allo svezzamento.

 

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