Ebbene sì, anche i nostri beniamini ad un certo punto arrivano alla vecchiaia, per quanto questo possa dispiacerci, fa parte del ciclo della vita. Per questo è importante aiutare nel miglior modo possibile un cane anziano a raggiungere questa delicata fascia d’età e il primo passo è proprio attraverso l’alimentazione.

I cani non vivono tutti quanti la stessa età; in base alla razza e alla taglia ci sono diverse aspettative di vita e traguardi di vecchiaia differenti:

  • cani di piccola taglia: vita media 14/15 anni; età senior 10-11 anni;
  • cani di media taglia: vita media 12/13 anni; età senior 10 anni;
  • cani di grande taglia: vita media 9/10 anni; età senior 8 anni;
  • cani di taglia gigante: vita media 8 anni; età senior 7 anni.

Come nutrire al meglio il cane anziano

Un cane anziano non ha bisogno degli stessi nutrienti di quando era cucciolo e per questo motivo, molto spesso i cani che arrivano alla vecchiaia sono obesi, proprio perché i proprietari non fanno un adeguato cambio alimentare da cibo Adult al Senior

È logico che un anziano ha un metabolismo più lento rispetto ad un adulto o ad un cucciolo e gli organi faticano maggiormente ad assimilare tutti i nutrienti della dieta che per la maggior parte sono ormai superflui. Quindi il cambio si rivela un’azione fondamentale sia per far assumere all’organismo del cane anziano i giusti componenti, ma anche per non affaticare gli organi nei processi digestivi e di assimilazione ed evitare di scatenare patologie indesiderate.

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I principi alimentari della dieta Senior

Cosa non può mancare nella ciotola di un cane anziano?

  • Le proteine: ovviamente questi nutrienti non possono essere completamente rimossi dalla dieta, poiché sono la principale fonte di sostentamento e sono fondamentali per non perdere massa muscolare. Le proteine devono essere ridotte di quantità, ma aumentate di qualità
  • I carboidrati: i cani digeriscono abbastanza bene gli amidi e i carboidrati, tuttavia vanno notevolmente ridotti per ridurre al minimo la possibilità d’insorgenza del  diabete mellito causato dalla maggior difficoltà nell’assimilare il glucosio, sia perché sono fonte di grassi in eccesso che il cane anziano non può più smaltire come prima. 
  • Fibre: l’intestino del cane anziano fatica molto di più ed è più lento a digerire gli alimenti, per cui integrare o aumentare leggermente l’apporto di fibre nella dieta porta benefici nel vostro 4 zampe, poiché aiuta il transito intestinale e previene l’insorgenza di ostruzioni e stitichezza. 

E gli integratori?

In commercio esistono le più svariate tipologie di integratori alimentari per aiutare l’animale nella guarigione di molte patologie oppure per supportare la salute fisica. Questi integratori sono tutti a base naturale, poiché molte proprietà di piante ed erbe officinali sono state riscoperte recentemente come coadiuvanti del normale medicinale. 

Anche gli integratori, come le medicine, devono essere prescritte da un veterinario se ce n’è effettivamente bisogno. Per i cani anziani è stato creato un mercato a parte: molti integratori sono stati dedicati alla cura dei Senior (es. rimedi naturali per l’artrite), così come anche la medicina omeopatica può svolgere un ruolo importante; se volete saperne di più, qui c’è l’articolo dedicato.

E voi come nutrite i vostri cani anziani? Che scelte avete fatto? Fatemelo sapere in un commento qui sotto!

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